Gli obiettvi formativi del Dottorato sono chiaramente riportati nella scheda relativa a ciascun ciclo attivato.
XXXVIII CICLO – Anno Accademico 2022/2023
Descrizione del progetto formativo e obiettivi del corso
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Descrizione del progetto: |
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Il Corso di Dottorato in “Scienze Veterinarie” è disegnato per formare ricercatori e medici veterinari clinici che devono affrontare, attraverso approcci di ricerca di base e applicata, i complessi problemi presentati oggi dalla medicina animale e umana che si intersecano nel concetto di “One Health”. La salute animale e la sua stretta relazione con la salute dell’uomo e del pianeta sono la priorità delle agende politiche nazionali ed europee per imprimere una svolta significativa nella battaglia culturale volta ad assicurare una maggiore centralità alle scienze veterinarie. Il programma di dottorato promuove la carriera degli studenti in grado di sviluppare progetti di ricerca utilizzando numerose e diversificate specie animali, ciascuna con proprietà distinte per indirizzare le rilevanti questioni scientifiche nell’ambito della salute animale ed umana. Al fine di supportare la formazione degli studenti nel percorso di ricerca e consentire il raggiungimento dell’indipendenza nelle attività di ricerca e clinica, il percorso di dottorato prevede: i) la frequenza in infrastrutture adeguate allo sviluppo di ciascuna linea di ricerca, ii) la partecipazione ad attività seminariali e corsi specifici volti a creare un ambiente stimolante e competitivo, iii) la partecipazione a congressi nazionali ed internazionali; iv) gli scambi culturali e la frequenza presso laboratori e/o strutture di enti di ricerca governativi nazionali e internazionali. Inoltre, in linea con le strategie definite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per favorire la sinergia e l’integrazione tra accademia e settore produttivo, il corso di dottorato interagirà in maniera diretta e costante con il settore ricerca e sviluppo delle aziende presenti sul territorio per sviluppare progetti comuni con la finalità di offrire prodotti e servizi innovativi sul mercato e alla società. |
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Obiettivi del corso: |
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Formare giovani con elevato profilo scientifico e professionale e con le competenze più avanzate per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati nonché con qualificazione anche nell'esercizio della libera professione e attività dirigenziali di elevato impatto internazionale. Il raggiungimento degli obiettivi è garantito dagli ambiti disciplinari ampi, organici e chiaramente individuati in tre curricula: 2) scienze cliniche; 3) produzione animale e sanità degli alimenti. Ciascun dottorando deve possedere le basi per la definizione e lo sviluppo di un adeguato disegno sperimentale che consenta di ottenere risultati riproducibili ed in linea con i principi di integrità della scienza. Relativamente a ciascun curriculum, il dottorando acquisirà elevate conoscenze inerenti: 1) l'approfondimento dello studio comparativo ed applicativo relativo alle biotecnologie applicate allo studio di processi morfo-fisiologici e/o patologici degli animali modello, animali d’affezione e/o reddito e sviluppo di metodiche alternative all’impiego di animali utilizzati a fini scientifici. Conoscenze essenziali sulla struttura e funzione dei sistemi biologici interpretati in chiave cellulare e molecolare normale e patologica; realizzazione di strumenti concettuali e tecnico-pratici che caratterizzano l’operatività biotecnologica per la produzione di beni e servizi attraverso l’uso di sistemi biologici, integrando le suddette attività su sufficienti conoscenze statistiche. 2) 2) l'approfondimento degli aspetti patogenetici, clinico-diagnostici e terapeutici delle patologie internistiche, chirurgiche ed ostetriche, infettive e parassitarie, che interessano animali da reddito, d’affezione, utilizzati a fini scientifici, non convenzionali e altri animali presenti in natura. Sviluppo ed implementazione di tecnologie di ultima generazione per coadiuvare, nell’ottica della medicina di precisione, l’attività clinico-diagnostica del Medico Veterinario identificando tempestivamente l’insorgenza di patologie a partire dalle loro fasi subcliniche e/o marker diagnostici. 3) 3) la razionalizzazione della conduzione degli allevamenti, dei processi di filiera e le tematiche speculative e biotecnologiche riguardanti produzione e sanità degli alimenti di origine animale destinati all'uomo. I fattori che maggiormente influenzano il futuro dell’allevamento in Italia quali: la sostenibilità ambientale ed economica, il benessere animale, la tracciabilità dei processi produttivi e la qualità delle produzioni, intesa anche come contenuto in molecole ad effetto benefico per la salute del consumatore. Sviluppo di una produzione di qualità, da un punto di vista nutrizionale e funzionale degli alimenti nell’ottica della “One-health” e della corretta informazione del consumatore finale. |
Sbocchi occupazionali e professionali previsti
Gli sbocchi professionali, compresi nelle competenze delle scienze medico veterinarie, biologiche e discipline affini, sono ampi e diversificati e spaziano nel campo della ricerca, dell’alta dirigenza, dell’assistenza sanitaria e della libera professione Medico Veterinaria.
Le competenze acquisite consentiranno di operare nell'Università ed altri Enti di ricerca pubblici e privati, nei Centri di Referenza Nazionali e Stranieri, presso l'Istituto Superiore di Sanità, presso gli Istituti Zooprofilattici, nelle industrie farmaceutiche, negli stabilimenti di trasformazione di alimenti di origine animale, nei mangimifici.
Potranno inoltre operare presso le Organizzazioni Sanitarie ed umanitarie internazionali (World Health Organization , Office International des Epizooties e Food and Agricolture Organization), nei servizi sanitari nazionali, nell'esercito e nella pubblica sicurezza, nei servizi di vigilanza sul benessere animale, nonché presso le più moderne ed attrezzate cliniche ed ospedali veterinari ed aziende zootecniche di profilo gestionale avanzato.
Coerenza con gli obiettivi del PNRR
Le competenze che saranno fornite nell’ambito dei tre curricula del dottorato in Scienze Veterinarie sono perfettamente in linea con quanto riportato nel PNNR in accordo con le moderne politiche ambientali basate sulla consapevolezza della complessa rete di interazioni esistenti tra l’uomo, gli animali domestici e selvatici, l’agricoltura e l’ambiente in nome di una necessaria rivoluzione culturale basata sulla centralità del medico veterinario nell’asse animale-uomo-pianeta.
In particolare, le competenze maturate risponderanno alle tematiche della linea progettuale 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica” inclusa nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”. Tali competenze consentiranno, infatti, la formazione di figure professionali all’avanguardia atte ad essere prontamente integrate nell’ambito delle attività connesse al monitoraggio relativo alle specie animali a rischio di estinzione su scala nazionale; alla promozione di interventi connessi al benessere degli animali domestici e alla protezione delle specie di interesse faunistico in accordo con le linee guida volte alla tutela sia di queste stesse specie che dell’ambiente in cui esse vivono. Nello stesso ambito si collocano, inoltre, tutte le attività correlate ad un'efficace gestione dei sistemi di pesca mirati alla “pesca sostenibile” inclusi piani orientati al contenimento del danno ambientale conseguente alle catture accidentali di specie che non rientrano tra quelle di interesse commerciale. Ulteriori possibilità riguardano le attività connesse alla modellistica animale ed ai metodi alternativi, alla produzione di vaccini e alla messa a punto di terapie innovative.
L’offerta formativa del Dottorato in Scienze Veterinarie risponde anche alle tematiche della linea progettuale 2 “Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria” inclusa nell’ambito della Missione 6 “Salute”. Specificamente per quanto riguarda le linee di intervento concernenti la sanità animale in accordo con i principi della cultura One Health e con quanto stabilito dalla Commissione europea in relazione alla sostenibilità delle produzioni, al benessere animale, alla lotta all’antibiotico resistenza e, quindi, al miglioramento dei servizi veterinari su scala nazionale in un’ottica olistico-globale. In questo vasto panorama si inseriscono anche attività rivolte al potenziamento delle suddette sinergie a vantaggio del settore dell’innovazione tecnologica e digitale finalizzata alla prevenzione sanitaria. In particolare, per quanto riguarda le filiere produttive, la promozione di sistemi innovativi per le produzioni animali è coerente con la strategia delle produzioni a kilometro zero auspicata nel PNRR per favorire la salvaguardia dell’ambiente.
Il rafforzamento dell’integrazione coordinata tra figure professionali diverse potrà favorire il rafforzamento del sistema sanitario nazionale anche in relazione alle epizoozie e a possibili scenari pandemici futuri. In questa prospettiva, ed in linea con l’offerta formativa del Dottorato in Scienze Veterinarie, trova spazio anche la pet therapy che, ponendo il medico veterinario in una posizione cruciale per la demedicalizzazione delle cure, contribuisce alla costruzione dell’auspicata sanità circolare.
Per quanto riguarda i contenuti e le competenze specifiche l’approfondimento delle conoscenze di base previste dai 3 curricula proposti nell’ambito del Dottorato in Scienze Veterinarie consentirà ai neodottori di trovare una collocazione in svariati settori e, in particolare, in quello biotecnologico e gestionale, attualmente in rapida evoluzione e, dunque, maggiormente suscettibili di poter assorbire figure professionali formatesi secondo un approccio competitivo e avanguardistico. Questo aspetto, di indiscutibile rilevanza, è una naturale conseguenza della vasta gamma di competenze fornite che spaziano dal settore degli animali d’affezione, a quello degli animali da reddito fino agli animali non convenzionali e alle specie di interesse faunistico. L’inclusione, infine, degli animali impiegati a fini scientifici, nell’offerta formativa, rende quest’ultima, oltre che estremamente variegata, anche fortemente innovativa. Attualmente, infatti, in virtù di recenti sviluppi legislativi, gli organismi modello rappresentano un settore di rilevante interesse veterinario applicato a tutti gli ambiti di ricerca con la conseguente necessità di aumentare il numero di professionisti adeguatamente formati.
XXXIX CICLO – Anno Accademico 2023/2024
Descrizione del progetto formativo e obiettivi del corso
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Descrizione del progetto: |
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Il Corso di Dottorato in “Scienze Veterinarie” è disegnato per formare ricercatori e medici veterinari clinici che devono affrontare, attraverso approcci di ricerca di base e applicata, i complessi problemi presentati oggi dalla medicina animale e umana che si intersecano nel concetto di “One Health”. La salute animale e la sua stretta relazione con la salute dell’uomo e del pianeta sono la priorità delle agende politiche nazionali ed europee per imprimere una svolta significativa nella battaglia culturale volta ad assicurare una maggiore centralità alle scienze veterinarie. Il programma di dottorato promuove la carriera degli studenti in grado di sviluppare progetti di ricerca utilizzando numerose e diversificate specie animali, ciascuna con proprietà distinte per indirizzare le rilevanti questioni scientifiche nell’ambito della salute animale ed umana. Al fine di supportare la formazione degli studenti nel percorso di ricerca e consentire il raggiungimento dell’indipendenza nelle attività di ricerca e clinica, il percorso di dottorato prevede: i) la frequenza in infrastrutture adeguate allo sviluppo di ciascuna linea di ricerca, ii) la partecipazione ad attività seminariali e corsi specifici volti a creare un ambiente stimolante e competitivo, iii) la partecipazione a congressi nazionali ed internazionali; iv) gli scambi culturali e la frequenza presso laboratori e/o strutture di enti di ricerca governativi nazionali e internazionali. Inoltre, in linea con le strategie definite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per favorire la sinergia e l’integrazione tra accademia e settore produttivo, il corso di dottorato interagirà in maniera diretta e costante con il settore ricerca e sviluppo delle aziende presenti sul territorio per sviluppare progetti comuni con la finalità di offrire prodotti e servizi innovativi sul mercato e alla società. |
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Obiettivi del corso: |
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Formare giovani con elevato profilo scientifico e professionale e con le competenze più avanzate per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati nonché con qualificazione anche nell'esercizio della libera professione e attività dirigenziali di elevato impatto internazionale. Il raggiungimento degli obiettivi è garantito dagli ambiti disciplinari ampi, organici e chiaramente individuati in tre curricula: 1) modellistica animale, patologia ed igiene ambientale; 2) 2) scienze cliniche; 3) produzione animale e sanità degli alimenti. Ciascun dottorando deve possedere le basi per la definizione e lo sviluppo di un adeguato disegno sperimentale che consenta di ottenere risultati riproducibili ed in linea con i principi di integrità della scienza. Relativamente a ciascun curriculum, il dottorando acquisirà elevate conoscenze inerenti: a) All’approfondimento dello studio comparativo ed applicativo relativo alle biotecnologie applicate allo studio di processi morfo-fisiologici e/o patologici degli animali modello, animali d’affezione e/o reddito e sviluppo di metodiche alternative all’impiego di animali utilizzati a fini scientifici. b) Alle conoscenze essenziali sulla struttura e funzione dei sistemi biologici interpretati in chiave cellulare e molecolare normale e patologica; realizzazione di strumenti concettuali e tecnico-pratici che caratterizzano l’operatività biotecnologica per la produzione di beni e servizi attraverso l’uso di sistemi biologici, integrando le suddette attività su sufficienti conoscenze statistiche. c) all'approfondimento degli aspetti patogenetici, clinico-diagnostici e terapeutici delle patologie internistiche, chirurgiche ed ostetriche, infettive e parassitarie, che interessano animali da reddito, d’affezione, utilizzati a fini scientifici, non convenzionali e altri animali presenti in natura. d) allo sviluppo ed implementazione di tecnologie di ultima generazione per coadiuvare, nell’ottica della medicina di precisione, l’attività clinico-diagnostica del Medico Veterinario identificando tempestivamente l’insorgenza di patologie a partire dalle loro fasi subcliniche e/o marker diagnostici. e) alla razionalizzazione della conduzione degli allevamenti, dei processi di filiera e le tematiche speculative e biotecnologiche riguardanti produzione e sanità degli alimenti di origine animale destinati all'uomo. f) Ai fattori che maggiormente influenzano il futuro dell’allevamento in Italia quali: la sostenibilità ambientale ed economica, il benessere animale, la tracciabilità dei processi produttivi e la qualità delle produzioni, intesa anche come contenuto in molecole ad effetto benefico per la salute del consumatore. g) allo sviluppo di una produzione di qualità, da un punto di vista nutrizionale e funzionale degli alimenti nell’ottica della “One-health” e della corretta informazione del consumatore finale. |
Sbocchi occupazionali e professionali previsti
Gli sbocchi professionali, compresi nelle competenze delle scienze medico veterinarie, biologiche e discipline affini, sono ampi e diversificati e spaziano nel campo della ricerca, dell’alta dirigenza, dell’assistenza sanitaria e della libera professione Medico Veterinaria.
Le competenze acquisite consentiranno di operare nell'Università ed altri Enti di ricerca pubblici e privati, nei Centri di Referenza Nazionali e Stranieri, presso l'Istituto Superiore di Sanità, presso gli Istituti Zooprofilattici, nelle industrie farmaceutiche, negli stabilimenti di trasformazione di alimenti di origine animale, nei mangimifici.
Potranno inoltre operare presso le Organizzazioni Sanitarie ed umanitarie internazionali (World Health Organization , Office International des Epizooties e Food and Agricolture Organization), nei servizi sanitari nazionali, nell'esercito e nella pubblica sicurezza, nei servizi di vigilanza sul benessere animale, nonché presso le più moderne ed attrezzate cliniche ed ospedali veterinari ed aziende zootecniche di profilo gestionale avanzato.
Coerenza con gli obiettivi del PNRR
Le competenze che saranno fornite nell’ambito dei tre curricula del dottorato in Scienze Veterinarie sono perfettamente in linea con quanto riportato nel PNNR in accordo con le moderne politiche ambientali basate sulla consapevolezza della complessa rete di interazioni esistenti tra l’uomo, gli animali domestici e selvatici, l’agricoltura e l’ambiente in nome di una necessaria rivoluzione culturale basata sulla centralità del medico veterinario nell’asse animale-uomo-pianeta.
In particolare, le competenze maturate risponderanno alle tematiche della linea progettuale 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica” inclusa nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”. Tali competenze consentiranno, infatti, la formazione di figure professionali all’avanguardia atte ad essere prontamente integrate nell’ambito delle attività connesse al monitoraggio relativo alle specie animali a rischio di estinzione su scala nazionale; alla promozione di interventi connessi al benessere degli animali domestici e alla protezione delle specie di interesse faunistico in accordo con le linee guida volte alla tutela sia di queste stesse specie che dell’ambiente in cui esse vivono. Nello stesso ambito si collocano, inoltre, tutte le attività correlate ad un'efficace gestione dei sistemi di pesca mirati alla “pesca sostenibile” inclusi piani orientati al contenimento del danno ambientale conseguente alle catture accidentali di specie che non rientrano tra quelle di interesse commerciale. Ulteriori possibilità riguardano le attività connesse alla modellistica animale ed ai metodi alternativi, alla produzione di vaccini e alla messa a punto di terapie innovative. L’offerta formativa del Dottorato in Scienze Veterinarie risponde anche alle tematiche della linea progettuale 2 “Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria” inclusa nell’ambito della Missione 6 “Salute”. Specificamente per quanto riguarda le linee di intervento concernenti la sanità animale in accordo con i principi della cultura One Health e con quanto stabilito dalla Commissione europea in relazione alla sostenibilità delle produzioni, al benessere animale, alla lotta all’antibiotico resistenza e, quindi, al miglioramento dei servizi veterinari su scala nazionale in un’ottica olistico-globale. In questo vasto panorama si inseriscono anche attività rivolte al potenziamento delle suddette sinergie a vantaggio del settore dell’innovazione tecnologica e digitale finalizzata alla prevenzione sanitaria. In particolare, per quanto riguarda le filiere produttive, la promozione di sistemi innovativi per le produzioni animali è coerente con la strategia delle produzioni a kilometro zero auspicata nel PNRR per favorire la salvaguardia dell’ambiente.
Il rafforzamento dell’integrazione coordinata tra figure professionali diverse potrà favorire il rafforzamento del sistema sanitario nazionale anche in relazione alle epizoozie e a possibili scenari pandemici futuri. In questa prospettiva, ed in linea con l’offerta formativa del Dottorato in Scienze Veterinarie, trova spazio anche la pet therapy che, ponendo il medico veterinario in una posizione cruciale per la demedicalizzazione delle cure, contribuisce alla costruzione dell’auspicata sanità circolare.
Per quanto riguarda i contenuti e le competenze specifiche l’approfondimento delle conoscenze di base previste dai 3 curricula proposti nell’ambito del Dottorato in Scienze Veterinarie consentirà ai neodottori di trovare una collocazione in svariati settori e, in particolare, in quello biotecnologico e gestionale, attualmente in rapida evoluzione e, dunque, maggiormente suscettibili di poter assorbire figure professionali formatesi secondo un approccio competitivo e avanguardistico. Questo aspetto, di indiscutibile rilevanza, è una naturale conseguenza della vasta gamma di competenze fornite che spaziano dal settore degli animali d’affezione, a quello degli animali da reddito fino agli animali non convenzionali e alle specie di interesse faunistico. L’inclusione, infine, degli animali impiegati a fini scientifici, nell’offerta formativa, rende quest’ultima, oltre che estremamente variegata, anche fortemente innovativa. Attualmente, infatti, in virtù di recenti sviluppi legislativi, gli organismi modello rappresentano un settore di rilevante interesse veterinario applicato a tutti gli ambiti di ricerca con la conseguente necessità di aumentare il numero di professionisti adeguatamente formati.
Descrizione del progetto formativo e obiettivi del corso
Descrizione del progetto:
Il Corso di Dottorato in “Scienze Veterinarie” è disegnato per formare ricercatori e medici veterinari clinici che devono affrontare, attraverso approcci di ricerca di base e applicata, i complessi problemi presentati oggi dalla medicina animale e umana che si intersecano nel concetto di “One Health”. La salute animale e la sua stretta relazione con la salute dell’uomo e del pianeta sono la priorità delle agende politiche nazionali ed europee per imprimere una svolta significativa nella battaglia culturale volta ad assicurare una maggiore centralità alle scienze veterinarie.
Il programma di dottorato promuove la carriera degli studenti in grado di sviluppare progetti di ricerca utilizzando numerose e diversificate specie animali, ciascuna con proprietà distinte per indirizzare le rilevanti questioni scientifiche nell’ambito della salute animale ed umana.
Al fine di supportare la formazione degli studenti nel percorso di ricerca e consentire il raggiungimento dell’indipendenza nelle attività di ricerca e clinica, il percorso di dottorato prevede: i) la frequenza in infrastrutture adeguate allo sviluppo di ciascuna linea di ricerca, ii) la partecipazione ad attività seminariali e corsi specifici volti a creare un ambiente stimolante e competitivo, iii) la partecipazione a congressi nazionali ed internazionali; iv) gli scambi culturali e la frequenza presso laboratori e/o strutture di enti di ricerca governativi nazionali e internazionali. Inoltre, in linea con le strategie definite dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per favorire la sinergia e l’integrazione tra accademia e settore produttivo, il corso di dottorato interagirà in maniera diretta e costante con il settore ricerca e sviluppo delle aziende presenti sul territorio per sviluppare progetti comuni con la finalità di offrire prodotti e servizi innovativi sul mercato e alla società.
Obiettivi del corso:
Formare giovani con elevato profilo scientifico e professionale e con le competenze più avanzate per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati nonché con qualificazione anche nell'esercizio della libera professione e attività dirigenziali di elevato impatto internazionale. Il raggiungimento degli obiettivi è garantito dagli ambiti disciplinari ampi, organici e chiaramente individuati in tre curricula:
1) modellistica animale, patologia ed igiene ambientale;
2) scienze cliniche;
3) produzione animale e sanità degli alimenti.
Ciascun dottorando deve possedere le basi per la definizione e lo sviluppo di un adeguato disegno sperimentale che consenta di ottenere risultati riproducibili ed in linea con i principi di integrità della scienza.
Relativamente a ciascun curriculum, il dottorando acquisirà elevate conoscenze inerenti:
1) l'approfondimento dello studio comparativo ed applicativo relativo alle biotecnologie applicate allo studio di processi morfo-fisiologici e/o patologici degli animali modello, animali d’affezione e/o reddito e sviluppo di metodiche alternative all’impiego di animali utilizzati a fini scientifici. Conoscenze essenziali sulla struttura e funzione dei sistemi biologici interpretati in chiave cellulare e molecolare normale e patologica; realizzazione di strumenti concettuali e tecnico-pratici che caratterizzano l’operatività biotecnologica per la produzione di beni e servizi attraverso l’uso di sistemi biologici, integrando le suddette attività su sufficienti conoscenze statistiche.
2) l'approfondimento degli aspetti patogenetici, clinico-diagnostici e terapeutici delle patologie internistiche, chirurgiche ed ostetriche, infettive e parassitarie, che interessano animali da reddito, d’affezione, utilizzati a fini scientifici, non convenzionali e altri animali presenti in natura. Sviluppo ed implementazione di tecnologie di ultima generazione per coadiuvare, nell’ottica della medicina di precisione, l’attività clinico-diagnostica del Medico Veterinario identificando tempestivamente l’insorgenza di patologie a partire dalle loro fasi subcliniche e/o marker diagnostici.
3) la razionalizzazione della conduzione degli allevamenti, dei processi di filiera e le tematiche speculative e biotecnologiche riguardanti produzione e sanità degli alimenti di origine animale destinati all'uomo. I fattori che maggiormente influenzano il futuro dell’allevamento in Italia quali: la sostenibilità ambientale ed economica, il benessere animale, la tracciabilità dei processi produttivi e la qualità delle produzioni, intesa anche come contenuto in molecole ad effetto benefico per la salute del consumatore. Sviluppo di una produzione di qualità, da un punto di vista nutrizionale e funzionale degli alimenti nell’ottica della “One-health” e della corretta informazione del consumatore finale.
Coerenza con gli obiettivi del PNRR
Le competenze che saranno fornite nell’ambito dei tre curricula del dottorato in Scienze Veterinarie sono perfettamente in linea con quanto riportato nel PNNR in accordo con le moderne politiche ambientali basate sulla consapevolezza della complessa rete di interazioni esistenti tra l’uomo, gli animali domestici e selvatici, l’agricoltura e l’ambiente in nome di una necessaria rivoluzione culturale basata sulla centralità del medico veterinario nell’asse animale-uomo-pianeta.
In particolare, le competenze maturate risponderanno alle tematiche della linea progettuale 4 “Tutela del territorio e della risorsa idrica” inclusa nell’ambito della Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”. Tali competenze consentiranno, infatti, la formazione di figure professionali all’avanguardia atte ad essere prontamente integrate nell’ambito delle attività connesse al monitoraggio relativo alle specie animali a rischio di estinzione su scala nazionale; alla promozione di interventi connessi al benessere degli animali domestici e alla protezione delle specie di interesse faunistico in accordo con le linee guida volte alla tutela sia di queste stesse specie che dell’ambiente in cui esse vivono. Nello stesso ambito si collocano, inoltre, tutte le attività correlate ad un'efficace gestione dei sistemi di pesca mirati alla “pesca sostenibile” inclusi piani orientati al contenimento del danno ambientale conseguente alle catture accidentali di specie che non rientrano tra quelle di interesse commerciale. Ulteriori possibilità riguardano le attività connesse alla modellistica animale ed ai metodi alternativi, alla produzione di vaccini e alla messa a punto di terapie innovative.
L’offerta formativa del Dottorato in Scienze Veterinarie risponde anche alle tematiche della linea progettuale 2 “Innovazione, ricerca e digitalizzazione dell’assistenza sanitaria” inclusa nell’ambito della Missione 6 “Salute”. Specificamente per quanto riguarda le linee di intervento concernenti la sanità animale in accordo con i principi della cultura One Health e con quanto stabilito dalla Commissione europea in relazione alla sostenibilità delle produzioni, al benessere animale, alla lotta all’antibiotico resistenza e, quindi, al miglioramento dei servizi veterinari su scala nazionale in un’ottica olistico-globale. In questo vasto panorama si inseriscono anche attività rivolte al potenziamento delle suddette sinergie a vantaggio del settore dell’innovazione tecnologica e digitale finalizzata alla prevenzione sanitaria. In particolare, per quanto riguarda le filiere produttive, la promozione di sistemi innovativi per le produzioni animali è coerente con la strategia delle produzioni a kilometro zero auspicata nel PNRR per favorire la salvaguardia dell’ambiente.
Il rafforzamento dell’integrazione coordinata tra figure professionali diverse potrà favorire il rafforzamento del sistema sanitario nazionale anche in relazione alle epizoozie e a possibili scenari pandemici futuri. In questa prospettiva, ed in linea con l’offerta formativa del Dottorato in Scienze Veterinarie, trova spazio anche la pet therapy che, ponendo il medico veterinario in una posizione cruciale per la demedicalizzazione delle cure, contribuisce alla costruzione dell’auspicata sanità circolare.
Per quanto riguarda i contenuti e le competenze specifiche l’approfondimento delle conoscenze di base previste dai 3 curricula proposti nell’ambito del Dottorato in Scienze Veterinarie consentirà ai neodottori di trovare una collocazione in svariati settori e, in particolare, in quello biotecnologico e gestionale, attualmente in rapida evoluzione e, dunque, maggiormente suscettibili di poter assorbire figure professionali formatesi secondo un approccio competitivo e avanguardistico. Questo aspetto, di indiscutibile rilevanza, è una naturale conseguenza della vasta gamma di competenze fornite che spaziano dal settore degli animali d’affezione, a quello degli animali da reddito fino agli animali non convenzionali e alle specie di interesse faunistico. L’inclusione, infine, degli animali impiegati a fini scientifici, nell’offerta formativa, rende quest’ultima, oltre che estremamente variegata, anche fortemente innovativa. Attualmente, infatti, in virtù di recenti sviluppi legislativi, gli organismi modello rappresentano un settore di rilevante interesse veterinario applicato a tutti gli ambiti di ricerca con la conseguente necessità di aumentare il numero di professionisti adeguatamente formati.
Descrizione del progetto:
Il Corso di Dottorato in “Scienze Veterinarie” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II è strutturato per formare figure altamente qualificate nell’ambito della ricerca scientifica e della clinica veterinaria avanzata. Il percorso si propone di affrontare in modo innovativo e interdisciplinare le sfide poste dalla medicina contemporanea, che sempre più spesso richiede un’integrazione tra salute animale, salute umana e tutela ambientale. Questi ambiti, un tempo considerati separati, sono oggi riuniti sotto il concetto di “One Health”, approccio riconosciuto a livello globale come fondamentale per la prevenzione e il controllo delle malattie, la gestione della biodiversità e la sostenibilità dei sistemi sanitari e produttivi.
Nel contesto delle politiche sanitarie e ambientali europee e internazionali, la salute animale assume un ruolo centrale non solo per il benessere degli animali stessi, ma anche per il suo impatto diretto sulla salute pubblica, sulla sicurezza alimentare e sulla qualità dell’ambiente. Per questo motivo, le scienze veterinarie sono oggi chiamate a fornire risposte sempre più complesse, supportate da solide basi scientifiche e tecnologiche, in ambiti che spaziano dalla medicina comparata all’epidemiologia, dalla farmacologia alla genetica, dalla zootecnia sostenibile alla gestione della fauna selvatica.
Il programma di dottorato è pensato per offrire agli studenti un percorso formativo solido e articolato, in grado di promuovere l’autonomia scientifica e l’inserimento nei contesti più avanzati della ricerca nazionale e internazionale. I progetti di ricerca sviluppati dai dottorandi si basano sull’impiego di diverse specie animali, ognuna delle quali rappresenta un modello biologico specifico, utile per l’approfondimento di questioni scientifiche rilevanti per la salute animale e umana. Questa varietà consente di affrontare in modo mirato problematiche specifiche, sia cliniche che sperimentali, e di sviluppare approcci comparativi utili per la traslazione dei risultati tra specie.
Il percorso formativo si articola in diverse fasi che accompagnano lo studente nello sviluppo progressivo delle competenze necessarie a condurre attività di ricerca di livello avanzato. In particolare, il dottorato prevede:
i) la frequenza quotidiana di laboratori di ricerca e di strutture cliniche e sperimentali dotate di strumentazioni aggiornate e di personale esperto;
ii) la partecipazione a corsi, seminari, workshop e scuole tematiche, nazionali e internazionali, per l’approfondimento di tematiche specifiche e l’ampliamento delle competenze metodologiche e trasversali;
iii) la presentazione dei risultati della propria ricerca nell’ambito di convegni scientifici nazionali e internazionali, favorendo l’acquisizione di competenze comunicative e relazionali;
iv) esperienze di mobilità e collaborazione scientifica presso enti di ricerca, università e laboratori, pubblici e privati, in Italia e all’estero, al fine di rafforzare la dimensione internazionale del percorso di studi.
Un elemento distintivo del dottorato è l’attenzione posta sull’interazione tra ricerca accademica e mondo produttivo. In linea con le strategie del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con le linee guida europee per l’innovazione e il trasferimento tecnologico, il corso promuove attivamente collaborazioni con aziende, enti territoriali e istituzioni sanitarie. L’obiettivo è duplice: da un lato, offrire ai dottorandi l’opportunità di confrontarsi con esigenze concrete e reali scenari applicativi; dall’altro, contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative, prodotti e servizi con ricadute positive per la società.
Il dottorato in “Scienze Veterinarie” rappresenta dunque un percorso formativo di eccellenza, pensato per valorizzare i talenti e accompagnare i futuri ricercatori e professionisti in una carriera scientifica solida, consapevole e orientata al futuro della medicina veterinaria, in un’ottica realmente integrata e globale.
Obiettivi del corso:
Il Corso di Dottorato in “Scienze Veterinarie” ha l’obiettivo di formare ricercatori e professionisti altamente qualificati, capaci di operare con competenze avanzate in ambito scientifico, clinico e gestionale, sia nel settore pubblico che privato, nonché nell’esercizio della libera professione e in contesti dirigenziali a livello nazionale e internazionale. La formazione è orientata allo sviluppo dell’autonomia nella ricerca, all’elaborazione di progetti originali e alla capacità di affrontare con rigore e metodo le complesse problematiche connesse alla medicina veterinaria e alla salute globale, secondo l’approccio integrato della “One Health”. A tal fine, il programma fornisce una preparazione trasversale e interdisciplinare che include una solida base teorico-metodologica e un’ampia esposizione ad attività pratiche e applicative. Il corso è strutturato in tre ambiti tematici (curricula), che non rappresentano percorsi separati ma articolazioni complementari di un progetto formativo unitario. I dottorandi, pur sviluppando le proprie ricerche all’interno di uno specifico ambito, sono incoraggiati a mantenere una visione integrata e trasversale dei problemi scientifici e applicativi affrontati. Il primo ambito riguarda la modellistica animale, la patologia e l’igiene ambientale, con attenzione alle biotecnologie applicate allo studio dei processi morfo-fisiologici e patologici, all’uso di modelli animali e allo sviluppo di metodiche alternative alla sperimentazione in vivo. Il secondo ambito è focalizzato sulle scienze cliniche, con approfondimenti relativi agli aspetti patogenetici, diagnostici e terapeutici delle malattie animali, nonché sull’applicazione di tecnologie avanzate nell’ambito della medicina veterinaria di precisione. Il terzo ambito include le tematiche legate alla produzione animale e alla sanità degli alimenti, con particolare attenzione alla sostenibilità degli allevamenti, alla qualità e sicurezza delle produzioni di origine animale, e alla salute del consumatore. In tutti gli ambiti è previsto lo sviluppo delle competenze necessarie alla progettazione sperimentale, all’analisi dei dati, alla valutazione critica dei risultati e alla diffusione dei prodotti della ricerca secondo i criteri di integrità scientifica. Il percorso è arricchito da attività seminariali, corsi avanzati, esperienze di mobilità internazionale, partecipazione a congressi scientifici e soggiorni di ricerca presso enti e laboratori qualificati. Particolare rilievo è dato all’interazione con il mondo produttivo e con il territorio, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), attraverso collaborazioni con aziende, istituzioni e strutture sanitarie per lo sviluppo di progetti congiunti e il trasferimento dei risultati della ricerca in soluzioni innovative. Il Corso si propone così come strumento strategico per la formazione di una nuova generazione di professionisti e scienziati capaci di affrontare le sfide della medicina veterinaria moderna con approccio critico, competenze interdisciplinari e visione globale.