di Ludovico Dipineto
Quando si parla di infezioni alimentari o di malattie trasmesse dagli alimenti, spesso si pensa subito a batteri come Salmonella o Escherichia coli. Un altro microorganismo di grande rilevanza, il Campylobacter, è ancora poco conosciuto dall’opinione pubblica, anche se è ben studiato e riconosciuto dalla comunità scientifica come una delle principali cause di gastroenterite nel mondo.
Cos’è il Campylobacter?
Campylobacter è un genere di batteri che comprende diverse specie, tra cui la più comune e rilevante per la salute umana è Campylobacter jejuni. Questo batterio è un patogeno zoonotico, cioè può essere trasmesso dagli animali all’uomo, e si trova frequentemente nel tratto intestinale di animali come polli, tacchini, maiali e altri animali da allevamento.
Come si trasmette?
La principale via di trasmissione del Campylobacter avviene attraverso il consumo di alimenti contaminati, in particolare carne di pollo cotta male, ma anche latte non pastorizzato e acqua contaminata. La contaminazione può avvenire durante la macellazione o la manipolazione degli alimenti, e la sua presenza può essere difficile da eliminare completamente.
Perché è importante?
Nonostante sia molto conosciuto tra gli esperti, il Campylobacter rimane ancora poco noto dall’opinione pubblica nonostante le infezioni da Campylobacter siano tra le più comuni cause di gastroenterite batterica nel mondo. Si stima che ogni anno milioni di persone si ammalino a causa di questo batterio, con sintomi che includono diarrea (spesso sanguinolenta), febbre, crampi addominali e nausea. Nelle persone immunodepresse o in soggetti con altre patologie, l’infezione può complicarsi e portare a condizioni più gravi.
Sintomi nell’uomo
I sintomi più comuni includono:
La durata della malattia varia da alcuni giorni a una settimana, e nella maggior parte dei casi si risolve senza complicazioni. Tuttavia, in soggetti immunodepressi, bambini piccoli o anziani, l’infezione può essere più severa e richiedere cure mediche più approfondite.
Complicanze post-infettive
Oltre ai sintomi acuti, il Campylobacter può causare complicazioni che si manifestano anche dopo la risoluzione dell’infezione. In particolare, Campylobacter jejuni, è considerato uno dei principali agenti eziologici della sindrome di Guillain-Barré (GBS), una neuropatia autoimmune acuta che provoca debolezza muscolare e paralisi.
Il meccanismo attraverso cui il C. jejuni può causare la GBS coinvolge un processo chiamato mimetismo molecolare. Alcuni componenti della superficie del batterio (come i lipooligosaccaridi, LOS) somigliano strutturalmente a glicolipidi presenti nella guaina mielinica dei nervi periferici umani (come i gangliosidi GM1, GD1a, ecc.). Il sistema immunitario produce anticorpi contro il batterio, ma questi anticorpi cross-reagiscono con i gangliosidi dei nervi, danneggiando la mielina o l’assone stesso. Ciò provoca infiammazione e degenerazione dei nervi periferici, con conseguente paralisi flaccida ascendente, tipica della sindrome di Guillain-Barré.
Circa il 30-40% dei casi di GBS sono preceduti da un'infezione da Campylobacter. La gravità della GBS può variare da forme lievi a quadri potenzialmente fatali, ma spesso è reversibile con terapia immunomodulante. In sintesi, il C. jejuni può indurre la sindrome di Guillain-Barré attraverso un meccanismo di mimetismo molecolare che induce una risposta autoimmune dannosa per i nervi periferici.
Cosa possiamo fare come cittadini?
Anche se il Campylobacter non è molto conosciuto dall’opinione pubblica, ci sono semplici accorgimenti che possono aiutare a ridurre il rischio di infezione:
In conclusione
Il Campylobacter rappresenta un esempio di come un microorganismo possa essere molto studiato e conosciuto dalla comunità scientifica, ma ancora poco noto e compreso dall’opinione pubblica. Aumentare la consapevolezza su questo batterio è fondamentale per migliorare le pratiche di sicurezza alimentare e ridurre il rischio di infezioni. Con una corretta informazione e comportamenti responsabili, possiamo contribuire a proteggere la nostra salute e quella della comunità.