di Alessandra Angelucci*
*Diplomata Master DISCI
Il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA) è stato introdotto in Italia nel 2020 per promuovere il benessere degli animali in allevamento, migliorando le condizioni in cui vengono allevati e favorendo pratiche di gestione più etiche e sostenibili. Analizzare le opportunità e gli svantaggi che questo sistema può comportare per gli allevamenti italiani è un aspetto cruciale, considerando che le normative sul benessere animale stanno diventando sempre più stringenti sia in Europa che a livello globale. Ecco un approfondimento sulle possibili opportunità e sfide per gli allevamenti italiani:
Opportunità:
- Accesso a nuovi mercati e vantaggi competitivi:
- La certificazione SQNBA offre agli allevamenti italiani l'opportunità di accedere a mercati che premiano la qualità e il benessere animale. La crescente domanda di prodotti alimentari che rispettano elevati standard etici, ambientali e di qualità può rappresentare un'opportunità per gli allevatori italiani di differenziarsi rispetto alla concorrenza sia nazionale che internazionale;
- Aumento della fiducia dei consumatori:
- I consumatori sono sempre più interessati e attenti alla provenienza degli alimenti e al benessere degli animali. Adottare un sistema di qualità che rispetti rigorosi standard di benessere animale può aumentare la fiducia dei consumatori, migliorando la reputazione delle aziende che adottano tali pratiche.
- Incentivi economici e supporto per la sostenibilità:
- Le aziende agricole che aderiscono al SQNBA possono beneficiare dei finanziamenti economici previsti dalla PAC 2023-2027 che si traducono in opportunità di investimento. Le pratiche di benessere animale possono anche portare a una gestione più sostenibile delle risorse e migliorare l'efficienza operativa.
- Migliore salute animale e qualità del prodotto finale:
- Il benessere animale è strettamente legato alla salute degli animali stessi. Allevamenti che rispettano alti standard di benessere possono registrare tassi più bassi di malattie, stress e mortalità, il che si traduce in alimenti di qualità superiore e più sostenibili.
Svantaggi:
- Costi di implementazione e gestione:
- L'adozione del SQNBA può richiedere investimenti anche significativi per adattare le strutture preesistenti alle nuove esigenze. Mentre l’acquisto di attrezzature specifiche, la formazione del personale e la documentazione per garantire il rispetto degli standard possono comportare un aumento dei costi operativi.
- Maggiore complessità burocratica:
- L’introduzione di certificazioni e la necessità di monitorare costantemente le pratiche di benessere animale possono aggiungere complessità burocratica, che può risultare onerosa per le piccole aziende agricole, creando una barriera all'accesso al mercato per alcuni allevatori.
- Rischio di esclusione per piccole aziende:
- Le piccole e medie aziende agricole potrebbero trovarsi in difficoltà nell'adeguarsi agli standard richiesti, in quanto le risorse economiche, strutturali e gestionali necessarie per attuare un sistema di qualità così rigoroso potrebbero essere fuori portata per molti allevatori, rischiando l’esclusione dal mercato.
- Limitazioni nelle pratiche di allevamento:
- Alcuni allevatori potrebbero percepire gli standard SQNBA come limitanti, poiché potrebbero imporsi restrizioni sulle modalità di allevamento e sulle scelte gestionali che hanno sempre adottato. Questo potrebbe ridurre la loro flessibilità e aumentare i costi di gestione.
- Problemi di uniformità e di controllo:
La conformità al sistema SQNBA deve essere monitorata costantemente, ma potrebbe esserci il rischio che alcuni allevamenti non rispettino pienamente gli standard. Se non vi è un adeguato sistema di controllo, la reputazione del sistema potrebbe essere compromessa, danneggiando anche gli allevamenti che rispettano sia la normativa vigente sia i requisiti previsti dal sistema. In conclusione, il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale mentre potrebbe rappresentare una leva competitiva per le aziende che sono pronte ad investire nella qualità e nel benessere degli animali, per gli allevatori più piccoli o quelli con risorse limitate potrebbe essere un ostacolo significativo da fronteggiare. La chiave sarà un equilibrio tra l'adozione di pratiche responsabili per il benessere animale e il supporto adeguato da parte dei professionisti del settore (Medici Veterinari, Zoonomi) per garantire che tutti gli allevatori, indipendentemente dalle loro dimensioni, possano trarre beneficio da questo sistema.