di Giuseppe Borzacchiello
“Il tuo cancro deriva da un conflitto interiore irrisolto, per cui se vuoi guarire devi andare da uno psicoterapeuta”. Questa potrebbe essere l’affermazione di un guaritore che si affida al metodo Hamer. Una possibilità di (non) cura inventata da un medico tedesco all’indomani della morte del figlio ucciso in un tragico incidente. Tale “metodo” attribuisce la causa del cancro a conflitti psichici irrisolti sicché non prevede l’impiego di farmaci, con la conseguenza che la guarigione si verifica con la dissoluzione delle cause psichiche.
Su questa stessa linea si potrebbe ricevere il consiglio di curare il tumore con una soluzione di bicarbonato, visto che la malattia è causata da un fungo. Oppure guarire dal cancro con l’oncoclasina ovvero il siero Bonifacio: una mistura di feci e urine di capra. Si potrebbe continuare affermando che il Coronavirus che non abbia causato la COVID-19 e proseguire all’infinito. Tutto ciò che non è supportato dalle evidenze scientifiche non ha valore nel campo della salute per cui le affermazioni di cui sopra sono tutte Fake news. Ma il punto è capire perché c’è chi (anche ricercatori, medici, ecc.) faccia disinformazione, ovvero cosa induca una persona a mettere in giro informazioni fake. La questione non è peregrina ed è stata oggetto di studio da parte di diversi autori; tra questi segnaliamo il saggio best seller di Harry G. Frankfurt dall’eloquente titolo: Bullshit. I casi sono due. Il primo riguarda chi conosce la verità (es. il metodo Hamer non funziona) ma semplicemente mente come spesso capita a ognuno di noi. Insomma, si tratta di individui che pur conoscendo la realtà fingono perché hanno un qualche interesse a nasconderla o a farci credere a una falsità. Magari per motivi economici o di altro genere.
Diverso è il caso di chi fa delle affermazioni soltanto perché sono pervasive o, se vogliamo, solo per dare fiato alla bocca. In questo caso chi parla è indifferente alla conoscenza della verità (cioè non gli importa sapere se il Metodo Hamer o il bicarbonato funzioni o meno per la cura del cancro) per cui il suo dire non risulterà in una menzogna ma in una sciocchezza. Quindi la posizione di chi non vuole o non può conoscere le cose come stanno è quasi più pericolosa del mentitore, che almeno conosce la verità. Le sciocchezze sono sempre esistite ma forse oggi al tempo dei social networks il numero è aumentato poiché ognuno si sente legittimato a dire la sua su tutto, con la conseguenza che le sciocchezze proliferano ed abbondano. Nessuna categoria è esclusa, compresi intellettuali e persone colte.
Che si tratti di una menzogna o di una sciocchezza non cambia il risultato finale che è quello di propagandare fake news. Mentre però sappiamo che le evidenze scientifiche sono l’antidoto alla disinformazione, purtroppo non abbiamo un metodo efficace per capire se trattasi, nelle intenzioni di chi le professa, di una bugia o di un’assurdità. Una sfida da raccogliere!