di Lanzieri Mariarosaria* e Nicola Francesco Addeo
Recentemente si è diffusa una notizia priva di fondamento secondo cui la presenza di specifici simboli sulle confezioni di prodotti alimentari indicherebbe l'inclusione di insetti tra gli ingredienti. Tale affermazione, oltre a non essere supportata da alcuna evidenza scientifica, alimenta un clima di disinformazione e genera preoccupazione ingiustificata tra i consumatori.
L’immagine che accompagna questa notizia mostra una serie di loghi appartenenti ad aziende impegnate nell'ambito dell'agricoltura biologica e sostenibile. La diffusione di informazioni errate non solo compromette la reputazione delle aziende coinvolte, ma ostacola anche l'accettazione di nuovi modelli alimentari basati sulla sostenibilità e sull'innovazione.
L'inclusione degli insetti nell'alimentazione sia umana e animale rappresenta un'opportunità concreta per ridurre l'impatto ambientale della produzione alimentare. Essi costituiscono una fonte nutrizionalmente valida, caratterizzata da un elevato contenuto proteico, vitaminico e minerale. Inoltre, il loro allevamento comporta un ridotto consumo di risorse naturali, quali terra, acqua ed energia, rispetto agli allevamenti animali tradizionali. In numerose culture, il consumo di insetti è una pratica consolidata e accettata, mentre in Europa esso è regolamentato da specifiche normative finalizzate a garantirne la sicurezza alimentare.
L'Unione Europea ha disciplinato l'uso degli insetti nell'alimentazione umana attraverso il Regolamento (UE) 2015/2283 sui novel food. Tale regolamento stabilisce le procedure di autorizzazione per le nuove fonti alimentari, prevedendo un'approfondita valutazione scientifica da parte dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). In particolare, i dossier presentati dalle aziende devono dimostrare la sicurezza del prodotto prima della sua immissione sul mercato. L'adozione di tali normative si inserisce in un quadro più ampio di strategie volte a promuovere un'alimentazione sostenibile e diversificata, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalle fonti proteiche tradizionali di origine animale.
In Italia, il regolamento n. 302 del 29 dicembre 2023 disciplina la commercializzazione e le condizioni di utilizzo degli insetti negli alimenti per uso umano. Le disposizioni impongono obblighi stringenti in merito all'etichettatura, che deve indicare chiaramente la presenza di insetti tra gli ingredienti e segnalare eventuali rischi per soggetti allergici. Inoltre, la normativa prevede che tali prodotti siano esposti in comparti separati all'interno dei punti vendita, con un'adeguata segnaletica informativa rivolta ai consumatori. Questa regolamentazione non solo garantisce la trasparenza nei confronti dei consumatori, ma contribuisce anche a creare un mercato regolato e sicuro per la diffusione di questi nuovi alimenti.
Di fronte alle nuove sfide imposte dall'evoluzione del settore alimentare, appare imprescindibile affidarsi a fonti di informazione autorevoli e sviluppare un approccio critico nei confronti delle notizie diffuse sui media e sui social network. La promozione di pratiche alimentari sostenibili e l'educazione dei consumatori su tali tematiche rappresentano strumenti fondamentali per garantire una transizione informata verso modelli alimentari più responsabili e rispettosi dell'ambiente. In questo contesto, una corretta divulgazione scientifica può favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, aziende e consumatori, contribuendo alla costruzione di un sistema alimentare più resiliente e sostenibile. Inoltre, è auspicabile che vengano intensificati gli sforzi per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative, che possano facilitare la produzione e l'accettazione degli insetti come risorsa alimentare alternativa, nel rispetto degli standard di sicurezza e qualità richiesti dalle normative vigenti.
*Dottoranda di Ricerca in Scienze Veterinarie