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Alimentazione del cane e del gatto: miti e leggende

di Giacomo Biagi* e Monica I. Cutrignelli

Prima puntata. Comportamenti e abitudini alimentari.

Il cane deve mangiare una sola volta al giorno

Questo è un tipico esempio di come una convinzione piuttosto diffusa (oggi meno di una volta, fortunatamente!) tra i proprietari di cani possa essere non solo sbagliata, ma addirittura dannosa. Fra l’altro, una volta si sentiva spesso affermare che ‘sono soprattutto i cani di taglia grande e gigante quelli che dovrebbero ricevere un unico pasto al giorno’, benché si tratti dei cani maggiormente a rischio di dilatazione gastrica acuta con eventuale torsione. Inevitabilmente, se il cane mangia una sola volta al giorno, dovrà ricevere l’intera razione giornaliera in un unico pasto che conseguentemente sarà particolarmente abbondante. Se a questo si aggiunge il fatto che il cane sarà portato a mangiare con voracità (al momento del pasto sarà, infatti, a digiuno dal giorno precedente), ecco che abbiamo due dei fattori predisponenti alla dilatazione e torsione gastrica: l’elevato volume del pasto e la voracità (Monnet, 2003). La somministrazione dell’intera razione giornaliera in un unico pasto dovrebbe essere presa in considerazione solo nel caso in cui il cane durante la giornata lavori o pratichi attività fisica per cui potrebbe rendersi necessario alimentarlo in un unico pasto, al termine dell’attività fisica.

Il cane deve digiunare una volta alla settimana

In medicina umana, esistono alcune evidenze in relazione alla possibilità che il digiuno intermittente (con periodi di digiuno che vanno da 12 ore ad alcuni giorni) possa avere effetti positivi sulla salute, migliorando il controllo del peso corporeo, la sensibilità all’insulina, la prevenzione di alcuni tumori e anche la funzione cognitiva. Non è chiaro quanto questi benefici dipendano dal digiuno in sé e quanto sia da ascrivere alla restrizione calorica, che il digiuno intermittente comporta (Golbidi et al., 2017; Anton et al., 2018). Ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica del fatto che tenere il cane a digiuno per una intera giornata possa produrre un qualsiasi beneficio per l’animale. Al contrario, il digiuno potrebbe portare il cane a divenire più aggressivo e ad assumere con maggior voracità il pasto successivo al digiuno (la voracità è uno dei fattori che predispongono il cane alla dilatazione e torsione gastrica).

 

Il cane che mangia le sue feci ha una carenza nutrienti

È abbastanza frequente che il cane mangi le feci prodotte da altri animali, come ad esempio le feci di gatto e quelle escrete da animali erbivori, sia domestici che selvatici. Più raramente, i cani consumano le feci di altri cani o le proprie. Ovviamente, la maggior parte dei proprietari considera questa abitudine particolarmente sgradevole ed è a conoscenza del fatto che essa è anche potenzialmente pericolosa a causa dell’eventuale presenza nelle feci di microorganismi e/o parassiti patogeni. Capita spesso di sentir dire che quest’abitudine possa essere causata da una carenza di sali minerali o di vitamine nella dieta dell’animale, ma questa affermazione non è mai stata dimostrata scientificamente. Peraltro, oggi, la maggior parte dei cani è alimentata con mangimi industriali, che apportano tutti i nutrienti di cui gli animali hanno bisogno. È quindi difficile spiegare perché alcuni cani ingeriscano le feci: in alcuni casi l’animale potrebbe semplicemente avere fame o, per quanto a noi possa sembrare incredibile, potrebbe gradire il sapore delle feci. Del resto, il cane, nel corso della sua evoluzione, ha sviluppato un comportamento alimentare che prevede anche il consumo di carogne o altre tipologie di alimenti mal conservati. L’ingestione delle feci potrebbe dunque essere una manifestazione del comportamento alimentare da ‘spazzino’ che accomuna molti canidi. In ogni caso, per quanto ne sappiamo, non ci sono motivi per consigliare in queste situazioni l’aggiunta di sali minerali o altri nutrienti ad un mangime già completo.

 

Fonti

Anton S.D., Moeh K., Donahoo W.T., Marosi K., Lee S.A., Mainous A.G., Leeuwenburgh C., Mattson M.P. (2018) – Flipping the metabolic switch: understanding and applying the health benefits of fasting. Obesity 26, 254-268.

Blatherwick N.R., Medlar E.M. (1937) – Chronic nephritis in rats fed high protein diets. Archives of Internal Medicine 59, 572-596.

Golbidi S., Daiber A., Korac B., Li H., Essop M.F., Laher I. (2017) – Health benefits of fasting and caloric restriction. Current diabetes reports, 17, 123.

Monnet E. (2003) – Gastric dilatation-volvulus syndrome in dogs. Veterinary Clinics: Small Animal Practice 33, 987-1005.

*Professore di Nutrizione e Alimentazione Animale, Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Università di Bologna