di Manuela Marchitelli*
L’Intelligenza Artificiale (IA), in questi ultimi anni, sta rivoluzionando il mondo e, considerando la velocità dello sviluppo tecnologico, modificherà i nostri comportamenti e le nostre abitudini anche nel prossimo futuro.
I processi di digitalizzazione hanno permeato la nostra vita più di quanto crediamo, per quanto da sempre le innovazioni tecnologiche sono accompagnate da paure apocalittiche, ma anche, al contempo, da aspettative euforiche.
Qualche mese fa sono andate virali alcune immagini realizzate dalle IA così tanto dettagliate da sembrare vere tanto da aver innescato una catena di fake news. In alcuni casi erano semplicemente dei memi, ma in alcuni casi come nei falsi arresti o manifestazioni pubbliche, si è creato un processo virale disinformativo molto pericoloso.
Persino gli attori, sceneggiatori e le comparse di Hollywood hanno scioperato per il sempre più crescente utilizzo dell’IA. Gli sceneggiatori, infatti, temevano di essere sostituiti da ChatGPT nella scrittura, dall’altra gli attori erano preoccupati di perdere il controllo sulla loro estetica. Non è azzardato prevedere in futuro un modo per mettere in licenza i tratti somatici, l’espressione e la voce degli attori che a loro volta potranno essere modificati e ricreati dalle IA. Il vero attore potrebbe essere il personaggio principale di un film senza aver girato neppure una scena dal vivo! Cosa che avvenne già nel 2015 quando questa tecnologia aiutò a concludere le riprese di Fast and Furious dopo la morte improvvisa dell’Attore Paul Walker.
Le innovazioni più importanti, però, pare possano coinvolgere l’ambito medico e quello del mondo del giornalismo. L'automatismo di alcune mansioni quali la traduzione di un testo, la produzione di rassegne stampa, il contatto con i lettori sono affidate già da tempo alle nuove tecnologie consentendo di velocizzare questi processi, ma al tempo stesso peccano di affidabilità e favoriscono la diffusione di disinformazione.
La Seekr, azienda che produce un sistema di IA che “valuta i contenuti in base all’affidabilità e ne rileva anche l’orientamento politico”, è riuscita ad ottenere una partnership con The Messanger, garantendole notizie obiettive, non di parte e puntuali. L’applicazione di Seekr analizza un testo o una notizia e mette in evidenza gli elementi che ne possono minacciare la credibilità.
Ma in campo medico come può essere utilizzata l’Intelligenza artificiale?
Julie Lloyd, donna colpita da un ictus che le ha paralizzato il lato sinistro del corpo, ha ripreso a camminare proprio grazie a questa tecnologia. Sono stati creati dei pantaloni tecnologici alimentati da una IA che riesce a registrare e decodificare l’impulso dal cervello alla gamba sana per poi crearne uno speculare verso la gamba paralizzata. Molte persone potranno in questo modo ritornare ad abbracciare i propri cari, accompagnare i figli a scuola, continuare a fare il lavoro che hanno sempre amato nonostante il loro handicap.
Il campo veterinario non è da meno nell’utilizzo di queste nuove tecnologie. Esistono svariati strumenti di diagnostica che attraverso algoritmi pre-programmati formulano ipotesi diagnosi cliniche o aiutano la diagnostica di laboratorio. Queste tecnologie possono aiutare i medici veterinari a fare diagnosi più precise, in tempi più rapidi e ad effettuare interventi chirurgici più sicuri. E coloro che sapranno essere innovatori potranno avere un impatto positivo sulla salute degli animali e sul futuro del lavoro, e saranno coloro che guideranno la medicina veterinaria in un futuro sempre più tecnologico. Ma cosa accadrebbe se queste tecnologie innovative fossero a disposizione dei proprietari?
In questi mesi è stato presentato il "veterinario AI", un’applicazione che promette di diagnosticare disturbi negli animali domestici tramite l'analisi di foto scattate con smartphone. TTCare (questo il nome dell'app sviluppata dalla società coreana AI for Pet) analizza le immagini di pelle e occhi degli animali domestici, scattate dagli stessi proprietari, per riconoscere eventuali problemi di salute da affrontare. L'app valuta le immagini degli animali domestici confrontandole con il suo vasto set di dati e analizzandole con i suoi modelli di apprendimento per produrre risultati che l'azienda sostiene essere accurati oltre il 90%. Diagnostica così patologie degli occhi, della pelle e delle articolazioni, fornendo ulteriori informazioni sulle cure preventive o sulla necessità di ricevere assistenza medica.
C'è da fidarsi? Non abbiamo idea di quanto sia accurato o affidabile questo “robot veterinario”. Però TTCare ha ricevuto il premio d'onore agli Innovation Awards del CES 2023 e questo offrirà garanzie se non altro sul potenziale della tecnologia.
*Allieva Master I livello in ‘Divulgazione Scientifica e Comunicazione nella Salute Pubblica’