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Il contributo dell’arte nel raccontare la scienza

di Serena Calabrò, Rossella Di Palo e Paolo Ciaramella

Sabato 14 e domenica 15 ottobre 2023, il nostro Dipartimento (DMVPA), nell’ambito delle attività di Terza Missione, ha ospitato le Giornate FAI di Autunno (https://www.mvpa-unina.org/terza-missione/fai-giornate-di-autunno.xhtml). Oltre 1500 le presenze registrate dai volontari FAI. La visita di circa un'ora ha coinvolto il pubblico in numerose attività: dalla narrazione degli aspetti storici e artistici dell’ex convento francescano di Santa Maria degli Angeli alle Croci - sede del Dipartimento e del chiostro affrescato nel Seicento da Belisario Corenzio - da parte dei ciceroni dell'Istituto Don Milani accompagnati dalla professoressa Elena Ponte, alla descrizione, da parte degli studenti del Dipartimento, delle attività dell'Ospedale Veterinario Didattico Universitario (OVUD) compresi gli ambulatori, Skill Lab e cliniche mobili. La visita allo storico Museo di Anatomia veterinaria è avvenuta grazie al supporto di tutto il personale del DMVPA, mentre l’offerta formativa è stata raccontata direttamente dagli studenti presso la storica Aula di Zootecnia arredata con la collezione di gessi di razze equine di fine Ottocento. Nel Giardino di Zootecnia docenti e studenti hanno invece avvicinato il pubblico ad attività di ricerca di ambiti e settori differenti, tutti di competenza del mondo Medico veterinario e delle Produzioni animali: dal rapporto uomo-cane, agli aspetti nutraceutici delle produzioni animali, dalle frodi e la corretta etichettatura degli alimenti alla scoperta del mondo delle api. Qui sono avvenute anche le dimostrazioni con i cani della Sezione Cinofili della Polizia di Stato della Questura di Napoli, con cui il Dipartimento è convenzionato per attività didattiche e di ricerca. A conclusione dell'evento, nel giardino dell'antico chiostro, tra gli affreschi illuminati, cinque archi e un soprano si sono esibiti in quindici arie d'opera intrattenendo piacevolmente il numeroso pubblico accorso. I visitatori hanno particolarmente apprezzato la bellezza artistica di un luogo nascosto, la forte motivazione dei giovani e la diversificata attività del Dipartimento.

Michele Pontecorvo Ricciardi, Presidente del FAI Campania, ci ha spiegato: “Il mondo che il FAI* coltiva è fondato sulla conoscenza e azione, un binomio indissolubile che sostengo da privato cittadino e affianco con Ferrarelle da molti anni, e che dal 2020 sono onorato di guidare come Presidente Regionale della Campania, incarico che con grande orgoglio e soddisfazione mi è appena stato rinnovato per altri tre anni. Un ruolo che rappresenta per me una gratificazione enorme, e che porto avanti attraverso il mio know how di organizzazione e nel segno del grande amore che ho per il FAI e il mio territorio. Con l’attività della Fondazione abbiamo la grande responsabilità di contribuire a identificare, proteggere e tutelare il nostro patrimonio culturale e ambientale, e di trasmettere ai giovani il valore e la ricchezza del meraviglioso territorio in cui viviamo. Il FAI agisce ed è attivo nel promuovere nei cittadini una coscienza e consapevolezza della bellezza che ci circonda, un’eredità che viene dal passato di cui noi oggi beneficiamo, con il dovere di proteggerla e trasmetterla nel futuro. Coinvolgere le nuove generazioni, che sempre di più partecipano con il loro prezioso aiuto ed entusiasmo alle nostre attività, significa sostenere e coltivare la cultura del domani, e tramandare la conoscenza di una terra piena di storia e tradizione. La Campania è un territorio dall’enorme livello di biodiversità e dallo spettacolare paesaggio, che costituisce parte del patrimonio e dell’identità del nostro Paese e che, grazie al FAI, viene messo a disposizione di tutti. Le recenti Giornate FAI d’Autunno sono state un grande successo e siamo orgogliosi che l’Albergo dei Poveri a Napoli sia stato il sito più visitato fra le aperture del FAI in tutta Italia. I Gruppi FAI Giovani campani, in prima linea nell’organizzazione delle Giornate FAI d’Autunno, sono stati un elemento distintivo della nostra Delegazione Regionale sin dalla sua fondazione oltre 20 anni fa. Quest’anno, insieme ai giovani volontari del FAI, ad essere coinvolti con entusiasmo e impegno nella missione della Fondazione sono stati anche tanti giovani studenti di Università, Conservatorio e scuole, che siamo felici partecipino sempre più numerosi e appassionati. In Campania sono molte le attività e progetti che grazie al grande impegno di delegati e volontari portiamo avanti. Il loro sostegno, passione ed entusiasmo sono la colonna portante del mondo FAI”.

L’integrazione tra arte e scienza è una risorsa da considerarsi complementare nei processi collaborativi e di innovazione. Un concetto essenziale incrocia arte e scienza: la creatività. Come un artista, anche uno scienziato deve essere creativo quando pianifica uno studio, soprattutto se la metodologia non è ancora validata. Allo stesso modo, un artista deve sperimentare diverse tecniche e combinazioni di colori per rappresentare al meglio la sua idea. Il connubio tra arte e divulgazione della scienza trova radici lontane. Molti dipinti raccontano come un’innovazione scientifica fu compresa e diffusa in un determinato periodo storico. In passato non era tanto importante chi compiva l’innovazione ma l’impatto che questa poteva avere sulla società. Paradossalmente, le innovazioni di Leonardo da Vinci non hanno avuto un grande impatto ai tempi perché non si era preoccupato di diffonderle. Invece, il lavoro del suo amico matematico Luca Pacioli divenne popolare, anche se non era innovativo, perché nel ‘Ritratto di Fra Luca Pacioli’ dipinto da Jacopo de ‘Barberi nel 1495 è raffigurato un matematico al lavoro, con i suoi strumenti.

La collaborazione tra ricercatori del DMVPA e il FAI, formalizzata in una convenzione stipulata tra i due enti, è frutto di un investimento culturale e operativo che vuole creare sinergie positive con ricadute concrete sul territorio attraverso le attività con gli studenti universitari e delle scuole secondarie.

Si ringraziano Marianna del Pezzo e Francesca Massa del FAI Campania, Enrica Sbordone e Gabriella Amodio.

*FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano ETS) è una Fondazione senza scopo di lucro che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio italiano di storia, arte e natura. Fin dalla sua fondazione, nel 1975, si è ispirato al National Trust britannico ed è affiliato all’INTO (International National Trusts Organization). Quello del FAI è un impegno quotidiano per recuperare, proteggere e valorizzare monumenti e luoghi unici del nostro Paese, che riceve in donazione o in concessione, e per educare e sensibilizzare la collettività - e i più giovani in particolare - alla conoscenza, all’amore e al godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico del Paese. Il FAI, inoltre, vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali nello spirito dell’art. 9 della Costituzione e si fa portavoce degli interessi e delle istanze della società civile intervenendo attivamente sul territorio nella convinzione che occuparsi di ambiente e paesaggio significa occuparsi non solo dei luoghi dove vive l'Uomo, ma anche di come egli vive e opera in questi luoghi.