Marzo 2021

Agraria e Medicina veterinaria: insieme per un dialogo aperto

di Giuseppe Cringoli*

Tra gli obiettivi più significativi della Nostra Scuola di Agraria e Medicina veterinaria c’è la promozione e l’armonizzazione delle attività di trasferimento delle conoscenze, amplificando e coordinando le iniziative dei vari Settori Scientifi-co Disciplinari (SSD) e, quindi, dei due Dipartimenti.

Sono ben 59 i SSD della nostra Scuola con competenze culturali, scientifiche e tecniche che spaziano dal suolo, alle piante da bosco, da frutta e alimentari, agli animali da reddito, da compagnia, selvatici ed esotici, interessando vari aspetti della salute delle piante, degli animali e dell’uomo. In definitiva, l’insieme delle competenze della Scuola hanno uno straordinario impatto economico e sociale avendo come obiettivo cen-trale la One Health a tutto tondo.

Oggi la pandemia da COVID-19 ha accentuato la domanda di soluzioni più rapide per salvaguardare l’ecosistema, creare un rapporto più razionale tra esseri umani e mondo animale e rispondere alle nuove sfide lancia-te anche da un nuovo paradigma produttivo votato alla rivoluzione green, creando maggiori sinergie con il territorio e offrendo supporto per la creazione di modelli gestionali alternativi che possano agganciarsi alla rivoluzione digitale in atto. In una fase in cui la situazione macroeconomica ha riportato parte della po-polazione attiva a valorizzare nuovamente la terra, la Scuola si propone come ente scientifico di riferimento per chiunque voglia partecipare alla crescita del nostro territorio attraverso l’attivazione e lo sviluppo di attività produttive.

Divulgare, promuovere e applicare la conoscenza oggi rientra a pieno titolo in ciò che l’Università identifica come Terza Missione. E qui ben si inserisce la pregevole iniziativa di ‘Un mondo di bufale’, rubrica che si rivolge ai cittadini, agli studenti e ai docenti, con lo scopo di divulgare informazioni scientifico-culturali e di condividere con la società i benefici dell'istruzione universitaria e della ricerca. In questi mesi l’approfondimento ha ri-guardato gli aspetti scientifici più attuali della pandemia da coronavirus, le fake news del comparto agro-alimentare, che spesso mettono in cattiva luce un settore fondamentale per la nostra economia, so-prattutto nel Sud Italia, e la disinformazio-ne su tematiche di pertinenza zootecnica, tossicologica e clinica. Ringraziamo i colleghi del Comitato di redazione: Giuseppe Borzacchiello, Serena Calabrò, Nicoletta Murru Sante Roperto e Antonio Calamo per l’entusiasmo e la dedizione.

La rubrica, nata nel Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produ-zioni Animali, da oggi si rafforza con il coinvolgimento dei colleghi del Dipartimento Agraria nell’ambito delle attività della Scuola. Siamo certi che questa sinergia continuerà ad aiutare i cittadini a distinguere la verità nella giungla di notizie svi-luppando e chiarendo argomenti di stretta attualità connessi al mondo della salute unica.

*Presidente della Scuola di Agraria e Medicina veterinaria